Sorcery of Thorns di Margaret Rogerson

Bentrovati Ladies and Gentlemen!

Finalmente il libro fantasy che volevo leggere! Un fantasy “vecchio stile” che mi riporta direttamente alle mie prime letture! Sono entusiasta!

Cercavo da parecchio un libro che mi tenesse incollata alle pagine, che non mi stancasse. E finalmente, quasi per caso, eccolo! Dopo averlo finito di leggere mi sono sentita bene ed appagata...

Grazie alla Oscar Vault che mi ha inviato una copia ARC!

Iniziamo dal principio: la trama.

Elisabeth è una ragazza orfana cresciuta in una delle Grandi Biblioteche di Austermeer, che non contengono i classici libri ma strumenti di stregoneria: grimori magici che sussurrano e sferragliano catene e che, se provocati, si trasformano in mostri di cuoio e di inchiostro. Presto si troverà però coinvolta in un atto di sabotaggio, che attribuiranno a lei. Verrà portata, dal Magister Nathaniel Thorn e dal suo demone Silas, a Brassbridge dove dovrà affrontare il Magisterium.

Il libro è uno young adult, la protagonista è un’adolescente ed ambientato agli inizi del XIX secolo (come vi ho già detto in precedenza, per me è già punto a suo favore).

I personaggi sono tutti abbastanza ben caratterizzati, ma chi fa davvero la differenza è il demone Silas. All’inizio mi “identificavo” con Elisabeth, questa ragazza cresciuta tra i libri, che li adora e ne può sentire la loro essenza; ma continuando la lettura mi sono accorta che in realtà mi sento molto più vicina a Silas:

Lui rimase completamente immobile, rigido, a sopportare il loro affetto come un gatto di razza purissima alla mercè di un bambino piccolo.

Anche io mi comporto così quando vengo colta alla sprovvista da eccessi di affetto.

Come ho scritto sopra è il classico fantasy, quindi magia + spade + mostri + storia d’amore secondaria (che per fortuna non è il fulcro della storia) + amicizia + il super cattivone e di certo non può mancare la morale che “nel male c’è sempre un po’ di bene” (o così l’ho letta io). Tutto amalgamato molto bene, descritto senza troppi fronzoli e arricchimenti inutili che ti distraggono dal contenuto e che danno il giusto spazio all’immaginazione.

Ho letto su varie recensioni che il libro è autoconclusivo: io non sono dello stesso parere. La Scrittrice, secondo me, lascia un piccolo, piccolissimo, spiraglio aperto, ma potrebbe anche essere che sia così e lascia a te, lettore, immaginare cosa potrebbe accadere in un ipotetico secondo libro...

Se siete appassionati di fantasy è una lettura CONSIGLIATISSIMA!

Kind regards

Lady Fabiana


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